Le aree industriali e artigianali sono state di primaria importanza per lo sviluppo nelle terre di bonifica da quando, negli anni ‘60, l’agricoltura ha man mano impiegato meno lavoratori.
Il fatto che ogni Comune, ed ogni sua frazione abbia una sua zona produttiva può apparire come un concetto “democratico”, ma ciò ha frastagliato il territorio, spezzato l’unità agreste-naturale, ed inserito blocchi che non sono in armonia col “bel paesaggio”.
Oggi, dopo la crisi economica del 2009, alcune zone lottizzate a scopo speculativo, sono rimaste vuote…